Abbronzarsi proteggendo la pelle

Abbronzarsi proteggendo la pelle

30 maggio 2017Prendere il sole e abbronzarsi fa bene all’umore ma può essere perico...

Abbronzarsi proteggendo la pelle
 
 

Prendere il sole e abbronzarsi fa bene all’umore ma può essere pericoloso per la pelle. Facciamo il punto sui danni dei raggi UV: un veloce ripasso delle regole per abbronzarsi proteggendosi adeguatamente.

 Alla nascita, le cellule della pelle hanno una determinata capacità di riparare la pelle dai danni provocati dal sole: questa però è limitata nel tempo e diminuisce ad ogni esposizione. Le conseguenze diventano via via visibili. Primo segno: la comparsa di macchie brune sul viso, poi iniziano a vedersi rughe e rughette premature che costellano il contorno occhi.

Siamo tutti uguali davanti ai raggi UV?

No. Ognuno di noi nasce con un diverso fototipo che tollera più o meno bene l’esposizione al sole. Così, mentre le pelli scure sono protette più a lungo, grazie alla maggiore presenza di melanina, quelle più chiare sono, al contrario, estremamente sensibili. Sia che si tratti di fototipo 0 o 7, nessuno è esente dalla necessità di applicare una protezione solare.

Scottatura significa per forza danno cutaneo?

Sì. Le scottature sono il risultato di un’“overdose” di sole sulla pelle. Dopo una scottatura la pelle si surriscalda e poi si spella, ma in profondità l’impatto è ben più intenso. La naturale capacità delle cellule di ripararsi si riduce se le esposizioni scorrette sono ripetute e possono verificarsi danni irreversibili.

Come proteggersi adeguatamente?

Seguendo i consigli degli esperti:

- non esporsi al sole durante le ore centrali della giornata, cioè dalle 12 alle 16.
- applicare una crema solare con fattore di protezione elevato. Contrariamente a quanto sostengono falsi miti sui solari, la protezione non ostacola la produzione di melanina, il pigmento naturale della pelle che dà origine     all’abbronzatura.

Le lampade abbronzanti possono favorire un’abbronzatura più intensa?

Sicuramente no, anzi, è vero il contrario. Le lampade UV emanano sulla pelle una forte dose di raggi UVA in un tempo molto breve: questo non fa altro che ossidare la melanina e dare l’impressione di un’abbronzatura dopo soli 15 minuti. Ma questo tipo di abbronzatura è artificiale e pericolosa, non dura e non protegge la pelle. Recenti studi riportati dall’AIRC (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) hanno classificato l’uso di lampade e lettini solari come cancerogeni.

Esistono alimenti che possono favorire l’abbronzatura?

Alcuni integratori permettono di preparare la pelle all’esposizione al sole. Inoltre è utile consumare ogni giorno, per le due settimane precedenti all’esposizione, carotenoidi antiossidanti, conosciuti per la loro capacità di favorire l’abbronzatura.
I carotenoidi si trovano nella frutta e nella verdura colorata come carote, mango, albicocche, peperoni rossi, fragole, ciliegie, zucche, pomodori e crescione. Più il frutto è colorato, più è maturo e ricco di carotenoidi. 

Fonte: http://www.vichy.it/vichy-mag/abbronzarsi-proteggendo-la-pelle/vmag37270.aspx

 
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