COMPUTER VISION SYNDROME (CVS)

COMPUTER VISION SYNDROME (CVS)

04 dicembre 2016 Siamo tutti a rischio di CVS.

Computer Vision Syndrome (CVS)
 
 

La sindrome da visione al computer, in inglese Computer Vision Syndrome (CVS) rappresenta un fastidio che sta prendendo sempre più piede al giorno d'oggi. È dovuta essenzialmente al fatto che spesso si trascorrono molte ore davanti allo schermo del computer, sia per lavoro che per svago o divertimento: in questo modo, la salute dei nostri occhi rischia di venire seriamente compromessa. Si tratta di una sindrome che colpisce la vista e la cui causa è da attribuire allo schermo del pc sempre acceso. I principali sintomi per riconoscere la CVS consistono in:

  • sensibilità alla luce
  • affaticamento degli occhi
  • cefalea
  • visione offuscata
  • secchezza congiuntivale
  • dolori al collo e alle spalle.

In sostanza pc, tablet o smartphone mettono la nostra vista a dura prova soprattutto per un motivo, perchè per gli occhi è più difficile concentrarsi su un schermo rispetto a quanto sarebbe possibile fare su un foglio di carta stampata. La luce blu dei dispositivi digitali, inoltre, usati anche di notte per controllare l’ultime notifiche sui social network preferiti, non solo danneggia la macula (la parte centrale della retina) ma inibisce anche il rilascio della melatonina, che induce al sonno e che viene secreta dalla ghiandola pineale solo al buio, portando di conseguenza  all'insonnia.

A questo punto, riteniamo doveroso riportare i consigli forniti dagli esperti al fine di evitare ogni tipo di problematica agli occhi che sia connesso ad un utilizzo eccessivo del computer:

  1.  Curare l’illuminazione in prossimità dello schermo, ricorrendo a una luce piccola che ovviamente non deve riflettere sul pc. 
  2.  Controllare la distanza dallo schermo: non deve essere inferiore a 30-35 cm per telefonini e tablet e a 60 cm per il monitor del computer.
  3.  Assumere la posizione corretta alla scrivania: seduti alla propria postazione, bisogna distanziare la tastiera quel tanto che basta per riuscire ad appoggiare gran    parte dell’avambraccio. «Oltre a utilizzare una poltrona da ufficio ergonomica, poi, è bene scaricare le tensioni del corpo su un poggiapiedi inclinato», raccomanda  l'esperto.
  4.  Fare pause regolari: anche se il lavoro ci assorbe, bisogna riuscire a fare una pausa ogni ora. Quindi staccarsi dal pc, chiudere gli occhi, sciogliere le spalle e fare lo  stretching dei muscoli del collo ruotando lentamente la testa a destra, a sinistra, indietro e avanti
  5.  Provare il palming: utile, per un breve relax oculare, è anche il cosiddetto palming. Ecco come si fa: gomiti sulla scrivania, si massaggiano gli occhi chiusi con la  parte inferiore del palmo delle mani, disegnando piccoli cerchi. Quindi, si spinge lo sguardo altrove, osservando il punto più distante oltre la finestra: serve a favorire il  cambio di focus “vicino-lontano” e ad allenare il muscolo ciliare, quello che irrigidendosi spiana la strada alla presbiopia.

 

Nel nostro shop online puoi trovare numerosi colliri che ti consigliamo per umidificare e lubrificare l’occhio in caso di secchezza o sensazione di affaticamento oculare provocate da fattori esterni quali vento, fumo, inquinamento, polvere, caldo secco, climatizzazione, viaggi in aereo, lavoro protratto al computer.

Eccone quì un un breve elenco di quelli, che a nostro giudizio, riteniamo i migliori e che possono essere usati anche dai portatori di lenti a contatto:

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